Di Maio, la Raggi e “Repubblica”. Se questo è giornalismo

virginiaraggi

Ovviamente si può essere a favore o contro il MoVimento 5 Stelle. Si possono condividere le battaglie, i toni, la visione delle cose degli attivisti. Oppure no. Si può pensare (come me) che ci sia un accanimento mediatico contro il sindaco Raggi e il Campidoglio senza negare che in questi sette mesi di governo capitolino sono stati commessi degli errori (anche gravi). Si può ritenere (come me) che l’attenzione ossessiva su Roma distoglie energie e intelligenze dalle priorità del Paese e di questo mondo. Mentre in cima all’agenda mediatica c’è l’assessore (ex) Berdini la disoccupazione giovanile aumenta, i cinquantenni perdono il lavoro, l’antieuropeismo e il trumpismo (con tutte le loro distorsioni) conquistano terreno. Si può condividere tutto questo o no. Ma in ogni caso non si dovrebbe mai far credere che le proprie opinioni e i propri pregiudizi legittimi siano invece fatti. Ieri “Repubblica” ha compiuto un’operazione spregiudicata. Il messaggio di Di Maio nella chat con la Raggi – “Quanto alle ragioni di Marra, lui non si senta umiliato. E’ un servitore dello Stato. Sui miei, il MoVimento fa accertamenti ogni mese” diventa (pure in prima pagina e virgolettato) “Marra è uno dei miei, un servitore dello Stato”. Gli altri giornali hanno pubblicato quel messaggio (si è saputo dopo che era parziale ma del resto era l’unico che avevano recuperato i giornalisti) ma non l’hanno truccato per dare l’idea che Di Maio considerasse Marra uno dei suoi più stretti collaboratori, come ha fatto invece “Repubblica” distorcendone il senso per accusare Di Maio e il M5S. Una volta era una regola dei giornalisti: separare i fatti dalle opinioni. Adesso capita sempre più spesso di trovarsi di fronte ad articoli faziosi e orientati politicamente.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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