A chi conviene la burocrazia?

Ma si può pensare di cambiare questo Paese se soltanto in una regione come il Lazio (che non sarà la migliore ma neanche la peggiore d’Italia) ci sono tredici livelli diversi di governo? Una ragnatela di convenienze e interessi che neutralizzerebbe anche un supereroe. Chiunque amministra direttamente rischia di restare invischiato in una serie di decisioni spesso confliggenti tra loro ma assolutamente legittime. Se poi aggiungiamo la mancata (o cattiva) comunicazione tra enti, allora non c’è proprio più scampo. Siamo destinati a soccombere sotto il peso della burocrazia. Ad arrenderci al Sistema, che nonostante gli annunci e le promesse, tende a mantenersi. Dunque continueremo ancora a vedere località balneari inserite nelle comunità montane, società partecipate che hanno più consiglieri che dipendenti e, di conseguenza, bilanci in cui la spesa è quasi totalmente assorbita dagli stipendi degli amministratori. Non è un caso che le partecipate siano talmente tante che lo Stato non è riuscito ancora a fornire un numero definitivo: nel 2012 il ministero dell’Economia ne ha censite «circa» 8 mila, nello stesso anno l’Istat ne contava oltre 11 mila. Tutti i governi (nazionali o regionali) annunciano tagli agli sprechi o rivoluzioni amministrative. Poi si scontrano con l’enorme mostro che conta soltanto nel Lazio 265 enti. Non se ne esce. Allarghiamo di nuovo lo sguardo. La spesa pubblica dell’Italia è di 800 miliardi all’anno, gli sprechi immediatamente cancellabili si stimano in almeno un’ottantina di miliardi. Lo dicono tutti. Ma perché nessuno li taglia davvero? Il sospetto è che dietro a quei soldi e a quegli enti si annidino interessi che riguardano tante categorie diverse (non solo la politica) e che nessuno abbia davvero convenienza a fare piazza pulita.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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