Emanuelli, Amelie e i figli di…

 

Non so se Roberto Emanuelli avrà il successo che merita. Non lo so perché il nostro Paese è strapieno di ragazzi brillanti e instancabili che tentano invano di avere un’occasione e, nello stesso tempo, anche di tanti mediocri “figli di” che incassano soddisfazioni pur non avendo mai mosso un dito. Triste scenario. Mi sono sempre consolato con quel proverbio napoletano secondo cui gli stronzi, nonostante il rum che puoi versarci sopra, non diventano mai babà. Cioè: quelli che si arricchiscono senza merito si riconoscono.  Mi piacerebbe invece che il successo fosse misurato in termini di sacrifici, come ha insegnato una delle più belle menti italiane, Rita Levi Montalcini.

Anche per questo Emanuelli merita di avere successo. Sa scrivere e già questo non è scontato per uno scrittore (sic!). Ma la sua penna rivela qualcosa di più dei suoi pensieri e delle sue invenzioni letterarie. Emanuelli regala al lettore una storia che è un inno allo scontro con la vita, come ha consigliato “l’uomo di vetro” alla graziosa protagonista del “Favoloso mondo di Amelie”. Anche Luca, il trentenne broker assicurativo che ha avuto “il coraggio di essere povero” e che domina le pagine di Emanuelli, ha l’ambizione di “farsi nascere” (Erich Fromm), di portarsi alla luce, di vivere fino in fondo la sua esistenza. Di non sprecarla sopravvivendo. Così il romanzo di Emanuelli diventa un modo per guardarsi dentro e, allo stesso tempo, per guardare oltre. Per avere e dare speranza.

Non mi ricordo mai chi era quel filosofo del Novecento che ha detto che soltanto un uomo che ha sofferto può ridere di gusto. Ebbene l’autore di “Davanti agli occhi” (edizioni Efesto) fa commuovere ma anche sorridere. Ed è sempre credibile. La storia di Luca si intreccia con quella di Mary, in un’altalena di sentimenti ed eventi che incollano gli occhi anche di un lettore scettico verso la “retorica del cuore”.

La virtù di Emanuelli (rara negli scrittori contemporanei) è saper variare registro stilistico. Basta seguirlo. Prima sale per la strada del romanticismo quasi fino al lirismo, poi scende in picchiata verso l’ironia spietata. Così in una storia di 350 pagine che si leggono d’un fiato l’effetto è quello di essersi imbarcati sulle montagne russe. Le riflessioni di Luca alla conquista di Mary non scadono mai nella banalità ma aprono un percorso nuovo, che si serve anche della musica (un po’ come il Murakami di “Tokyo blues e Norwegian Wood”), e del linguaggio delle nuove tecnologie, soprattutto con i dialoghi WhatsApp. E questa è un’altra intuizione di Emanuelli: l’idea che i nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto i social, possano smettere di essere motori di narcisismo (al servizio, direi io con lo psichiatra Mostarda, di un’egocrazia che ormai ha travalicato i confini della politica) ma riescano a costruire nuove famiglie. Quella di Emanuelli è nata intorno alle sue pagine, alcune discusse on line, su Facebook o sul suo blog. Più di tremila persone, per la maggior parte donne di tutte le età, fanno anche parte di un gruppo che sostiene l’attività letteraria di Roberto.

Pochi giorni fa nella bella sala di Bibliothè a Roma, per l’occasione stracolma di persone, abbiamo parlato di “Davanti agli occhi” con Emanuelli, con il regista Mimmo Calopresti e con l’editore Alfredo Catalfo. Una serata impreziosita dalle letture di Ivan Castiglione, un attore di cui, ho l’impressione, sentiremo molto parlare. Calopresti ha lanciato un’idea: organizzare degli eventi in cui protagoniste siano le pagine del romanzo di Emanuelli. Sarebbe un esperimento interessante. Tante persone, riunite sul web, che si incontrano, fisicamente, per leggere. Un tentativo di contaminazione di web e letteratura, magari con l’ambizione di costruire una comunità che recuperi il senso delle cose e delle parole. Un orizzonte che è lì, che è sempre stato lì, “davanti agli occhi”. Ma l’abbiamo perso. Chissà che Emanuelli e la sua famiglia allargata non ci aiutino a ritrovarlo.

 

Annunci

Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Emanuelli, Amelie e i figli di…

  1. LudiLud ha detto:

    L’ha ribloggato su ludmill@ntee ha commentato:
    Quando i sogni si avverano… 🙂

  2. emanuele ha detto:

    L’ha ribloggato su cose mentalie ha commentato:
    un amico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...