I due errori di Grillo e Casaleggio. Ma gli attivisti…

Beppe Grillo non ha mezze misure. Nel bene e nel male. Anche tra gli attivisti il clima è infuocato. Il caso della senatrice Gambaro è significativo. La pentastellata ha detto che «il problema è Grillo», che ora fa perdere voti, che il comico dovrebbe andare in Parlamento «dove non si è mai visto». Parole dure, che inevitabilmente hanno scatenato la reazione di Beppe.
Ma al di là delle tensioni che attanagliano il non partito, ci sono alcune questioni che Grillo dovrebbe considerare. Il fondatore del MoVimento, insieme con Gianroberto Casaleggio, ha sbagliato la campagna elettorale per queste Amministrative. Ha sbagliato i toni. Invece di usare lo stesso registro dello «Tsunami tour», che ha preceduto le elezioni politiche, avrebbe dovuto aprire un «cantiere delle idee», portando nelle piazze italiane deputati e senatori pentastellati per spiegare le proposte e il lavoro che stanno svolgendo nel Palazzo. Grillo e Casaleggio avrebbero dovuto distinguere le due campagne elettorali. E nella seconda, con gli attivisti sbarcati in Parlamento già da tre mesi, Beppe avrebbe dovuto lanciare una «fase 2», fare un salto di qualità. Invece le parole sono state le stesse di febbraio scorso. Inevitabile il calo dei consensi. Ora i cittadini si aspettano qualcosa di più della, seppur condivisibile, denuncia.
Un altro errore di Grillo è stato allontanarsi dagli attivisti. Il terreno della politica nazionale è molto diverso da quello delle amministrazioni locali. Il comico farebbe bene a traslocare a Roma per qualche mese. Sempre che voglia seguire il MoVimento come sembra sia intenzionato a fare. Se invece pensasse di lasciare i 5 Stelle al loro destino e restare sullo sfondo come un semplice testimonial, allora dovrebbe anche smettere di entrare nella gestione del non partito. Il comico deve scegliere una di queste due strade: «guidare» il M5S, e dunque, aprire un dialogo continuo con i parlamentari, oppure fare un passo indietro e lasciare che gli attivisti decidano tutto.
Anche i 5 Stelle hanno parecchie responsabilità. In questi tre mesi hanno dato l’idea di essere inconcludenti e di perdere tempo in questioni che non dovevano nemmeno porre. Non facciano il gioco dei pochi che vogliono più soldi, di quelli che vorrebbero cancellare Grillo, di quelli che hanno sbagliato a entrare nel MoVimento. Ricambino la fiducia che gli italiani gli hanno dato.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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