Alla Camera asse tra Fratelli d’Italia e 5 Stelle

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A Montecitorio nasce l’asse tra Fratelli d’Italia e il MoVimento 5 Stelle. Merito delle pensioni d’oro, che entrambe le forze politiche vorrebbero cancellare.

La proposta di Fratelli d’Italia è di stabilire un tetto massimo alle pensioni, superabile soltanto attingendo ai contributi pagati dal lavoratore. Se non ci fossero, allora la somma eccedente il limite sarebbe tagliata e utilizzata per finanziare altre iniziative, come l’adeguamento delle pensioni di invalidità, che spesso non raggiungono nemmeno la cifra degli assegni minimi.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Giorgia Meloni, è stata chiara e in un question time al ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha chiesto di prevedere un intervento di questo tipo. «Se è incostituzionale e lede diritti acquisiti – ha detto la Meloni – cambiamo la Costituzione. Perché mi chiedo, e le chiedo ministro Giovannini, se noi possiamo davvero dichiarare un diritto il fatto che qualcuno in Italia prenda una pensione da 90 mila euro al mese, che non è minimamente figlia dei contributi che ha versato nella propria carriera, a fronte di intere generazioni che una pensione decente non la prenderanno mai e lavoreranno tutta la vita per pagare i privilegi di qualcun altro».

Alla fine del discorso della Meloni è stato un tripudio. Ad applaudire sono stati soprattutto gli esponenti del MoVimento 5 Stelle.

Benché la proposta di Fratelli d’Italia preveda un «meccanismo» che loro non hanno considerato, per i «cittadini», vicini a Beppe Grillo, ridurre le pensioni d’oro è da sempre un cavallo di battaglia. Tanto che il comico genovese ha proposto più volte sul suo blog di mettere il tetto di 4-5 mila euro netti alle pensioni e utilizzare i soldi ottenuti per sostenere le fasce più deboli. Adesso le richieste della Meloni potrebbero diventare una proposta di legge condivisa tra Fratelli d’Italia e il MoVimento. Sono stati proprio i 5 Stelle, spesso accusati di essere dei «Signor No», a chiarire invece di volere approvare le buone proposte da qualsiasi parte arrivino. Hanno assicurato, dunque, di votare a favore delle proposte di legge che rientrino nel loro ambizioso programma. Proprio una regola del «Codice di comportamento eletti in Parlamento», pur vietando le allenze con altri partiti, chiarisce la volontà di superare la distinzione ideologica di destra e di sinistra e di scegliere le buone idee.

Chissà che adesso qualche 5 Stelle non metta nero su bianco la richiesta di cancellare le pensioni d’oro e la faccia firmare al gruppo guidato dalla Meloni. O viceversa.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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