Inciucio tra i partiti, solo le briciole ai 5 Stelle

Alla fine la delusione è per i deputati del MoVimento 5 Stelle che avevano «ipotecato» due caselle sia alla Camera sia al Senato: questore e vicepresidente. Ritenevano che bastasse aver preso più del 25 per cento dei voti per averne diritto. Ma i partiti gli hanno giocato uno «scherzo» che, in fondo, poteva essere anche più pesante visto che dopo le votazioni il bottino dei 5 Stelle è di un vicepresidente e di un questore alla Camera.
Pazienza se anche ieri dal presidente Napolitano i due capigruppo e il leader Beppe Grillo abbiano richiesto un incarico pieno per formare il governo o, in alternativa, la presidenza del Copasir e della Vigilanza Rai.
Intanto l’accordo tra Pd, Pdl e Scelta Civica ha tagliato fuori gli attivisti che, a Montecitorio, hanno conquistato una vicepresidenza, assegnata al ventiseienne Luigi Di Maio. Il deputato ha ottenuto una parte dei voti del Partito democratico, è il più giovane vicepresidente di sempre. Dal canto suo ha messo le cose in chiaro: «Non vogliamo mica stravolgere le cariche istituzionali, altrimenti saremmo rimasti fuori». Poi se l’è presa con le auto blu: “Se mi vedrete salire su, linciatemi”, ha detto dopo aver sentenziato che si tratta del «male assoluto». Lui che nella vita fa lo studente di giurisprudenza ha spiegato anche che sta studiando il regolamento e ha assicurato di «non vedere l’ora di collaborare con i funzionari della Camera, che sono i più bravi dello Stato. Io sarò un vicepresidente di garanzia per tutte le forze politiche».
Infine ha assicurato che non incasserà l’indennità da vicepresidente e ridurrà «le spese al minimo».
Ha seguito la traccia, insomma, dei presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, che ieri hanno deciso di dimezzarsi lo stipendio. Gli altri vice della presidente della Camera saranno Marina Sereni e Roberto Giachetti (che ha rinunciato ad alloggio e auto blu) per il Partito democratico e Maurizio Lupi per il Pdl.
La partita per il collegio dei questori, invece, è stata di fatto chiusa ai 5 Stelle. Non sono bastati i voti del MoVimento per eleggere Laura Castelli. Invece il Pd ha eletto Paolo Fontanelli, mentre Pdl e Lega Nord Gregorio Fontana. Infine per Scelta Civica ci sarà Stefano Dambruoso.
Più rilassata la situazione al Senato. L’accordo è stato raggiunto dalle forze politiche nel primo pomeriggio. Il Pd ha rinunciato ad avere un questore, di fatto girando l’incarico al MoVimento 5 Stelle, che ha conquistato l’agognato posto con Laura Bottici. I Democratici hanno poi avuto la vicepresidenza con Valeria Fedeli. Roberto Calderoli e Maurizio Gasparri sono stati i nomi scelti da Pdl e Lega, insieme con Linda Lanzillotta, in quota Scelta Civica. Lucio Malan (Pdl) e Antonio De Poli (Scelta Civica) sono gli altri questori. Alessandra Mussolini e Giacomo Stucchi saranno segretari d’aula.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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