Grillo conquista Fo e Feltri ma perde Di Pietro

Beppe Grillo conquista anche Dario Fo. L’attore, premio Nobel, smentisce che si candiderà come governatore della Lombardia, ma precisa che voterà il MoVimento 5 Stelle. Dà ragione al comico genovese pure sul divieto imposto agli attivisti di frequentare i talk show di politica. E se anche l’editorialista de Il Giornale, Vittorio Feltri, si dice «tentato» di votare il M5S, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, fa l’ultima giravolta: «Il MoVimento di Grillo è mera protesta». Infine, l’ultimo sondaggio realizzato dalla Swg dà al M5S il 20,5%, in lieve flessione rispetto alla settimana scorsa. Intanto però Beppe Grillo ad Aosta, dove ha chiuso la campagna referendaria contro la costruzione di un pirogassificatore per il trattamento dei rifiuti, ha ricordato che «se non ci fosse il MoVimento 5 stelle in Italia arriverebbero gli eversivi, quelli veri». E infatti loro hanno riempito un vuoto. Davanti a 4.000 persone, che hanno sfidato il gelo di piazza Chanoux, ha tuonato: «Siamo la prima forza politica in Italia, siamo l’ultima speranza di una rivoluzione senza violenza, siamo una barriera protettiva tra lo Stato e la gente». La piazza si è scaldata quando ha affrontato il tema del referendum: «È una delle nostre stelle. Quando saremo in Parlamento faremo una legge per inserire in tutte le regioni referendum propositivi senza quorum». Il comico genovese ha poi chiuso la porta ad una possibile alleanza con Di Pietro: «Con lui non c’è mai stato idillio politico, c’è un rapporto di amicizia ma siamo distanti anni luce».
Ma andiamo con ordine. «Io governatore della Lombardia? Una boutade. Ma conosco Grillo da vent’anni e guardandomi intorno preferisco lui agli altri. Non ha difetti, solo pregi. Ha coraggio, si informa, non parla a vuoto. Siamo fortunati ad avere Grillo» ha detto ai microfoni della «Zanzara» su Radio 24. «Grillo fa bene a vietare i talk show ai suoi ragazzini. In tre battute se li mangiano vivi, non hanno esperienza e furbizia. Il punto G? Ce l’abbiamo anche noi maschi» prosegue Fo. «Ho parlato mezz’ora fa con Grillo – continua – Mi ha detto che a volte bisogna ammettere le sconfitte, saper perdere – spiega – Si riferiva a quelli che hanno messo in dubbio la gestione del movimento e alla fine sono rimasti…ha detto che bisogna accettarlo». È intervenuto Giovanni Favia consigliere regionale dell’Emilia Romagna dei grillini: «Sono arrivate tante persone nuove nel Movimento. Forse scambiano Grillo per Pancho Villa o Zapata, ma non è così». Ed ecco Vittorio Feltri da «Cristina Parodi Live»: «La tentazione di votare il MoVimento 5 Stelle per me é forte perché é l’unico in grado di demolire questa politica: ci vuole un caterpillar e Grillo è il migliore che c’é ora. Spero che non me ne voglia, ma Grillo è il mio punto G», ha aggiunto. Antonio Di Pietro (Idv) non cede: «L’Italia dei Valori ha un rispetto profondo per il Movimento 5 Stelle. Ma non possiamo seguire Grillo perché sentiamo l’obbligo e la responsabilità di costruire un’alternativa di governo riformista, progressista, di uguaglianza sociale».

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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