Il grande pasticcio del Pd nel Lazio

Nicola Zingaretti doveva essere il candidato del centrosinistra al Campidoglio. Sembrava naturale ormai da tempo. Poi all’improvviso si è dimessa Renata Polverini e allora gli “scienziati” del Pd hanno partorito un’idea geniale: spostare Zingaretti alla Regione Lazio (dove potrebbe vincere anche un candidato meno forte di Zinga) e fare posto  al fondatore della Comunità di S. Egidio e ministro Andrea Riccardi al Campidoglio. Magari con un’alleanza allargata all’Udc. E’ bastato un giorno per toccare con mano il flop del Pd: Riccardi, infatti, non ha accettato la candidatura a Roma. Risultato: il candidato migliore del Pd giocherà la partita, più semplice, del Lazio mentre al Campidoglio resta una voragine. Un pasticcio politico. Certo si faranno le primarie (sembra che David Sassoli sia in prima fila) ma non era meglio aspettare (e riflettere) prima di far traslocare Zingaretti? Ora nel Pd c’è chi spera in un ripensamento di Riccardi. Ma la politica, quella con la p maiuscola, dov’è finita?

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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