L’Idv contro Grillo. Ovvero: la volpe e l’uva

Se non fosse una battaglia politica ricorderebbe la favola della volpe e dell’uva. Soltanto pochi giorni fa era il leader dell’Idv Antonio Di Pietro a immaginare un’alleanza dei «non allineati»: lui, Vendola e, soprattutto, il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Non una cattiva idea. L’Idv, esclusa (almeno per ora) dall’intesa tra Pd e Sel, avrebbe tirato fuori l’asso dalla manica. Del resto i sondaggi danno un 6 per cento ciascuno a Idv e Sel e quasi il 20 per cento al M5S. Mica sbagliato pensare a un (vero) terzo polo. Ma l’illusione disegnata dall’ex pm è durata poche ore. In un post sul suo blog (che è l’unica sede del MoVimento) Grillo ha chiarito che i 5 Stelle non faranno intese con nessuno alle prossime Politiche. È uno dei comandamenti del «non partito»: evitare compromessi per cercare di realizzare in pieno il proprio programma. Gelati gli entusiasmi di Di Pietro, ingoiato il rospo, i dirigenti del partito sono tornati immediatamente all’attacco.
Ci ha pensato uno dei deputati più conosciuti, Antonio Borghesi, a tuonare contro il fondatore del MoVimento 5 Stelle: «Grillo non si appropri delle battaglie di Italia dei Valori sui vitalizi» ha detto il parlamentare riferendosi a un commento del comico sul suo blog in cui invitava il premier Monti a tagliare vitalizi e pensioni d’oro invece di «mendicare» in Europa: «Quando si afferma che in Italia non ci sono soldi, che non si possono fare tagli, si afferma una colossale balla – scriveva Grillo pochi giorni fa – Semplicemente, il Sistema non può segare il ramo dove è seduto, un ramo di privilegi, di connivenze, di “roba” dello Stato affidata agli amici, di opere inutili come la Tav affidate alle cooperative rosse, di sperperi colossali senza ritorno occupazionale». Poi il post andava avanti elencando i politici che hanno pensioni d’oro, a partire da Giuliano Amato con i suoi 31 mila euro lordi al mese. La proposta rilanciata da Grillo (che deriva dall’idea dei 5 Stelle di «togliere i soldi alla politica») non è piaciuta a Borghesi e ai fedelissimi dell’ex pm. «Quella sull’abolizione dei vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali – ha precisato Borghesi – è da sempre una delle battaglie contro la casta di Italia dei Valori e mia personale. Fin da quando siamo entrati in Parlamento». Il deputato ha ricordato: «Siamo stati noi a costringere i partiti a votare il 21 settembre 2010 dimostrando così che tutti tranne noi erano contro. Un anno dopo abbiamo costretto la Casta ed il presidente Fini, per evitare il voto, a dichiarare la nostra proposta inammissibile per ipotetici, ma assurdi, rilievi di costituzionalità. Non provi ora Grillo a metterci il cappello sopra. Più di un milione di italiani ha visto il mio video sulle nostre battaglie contro i vitalizi» avverte Borghesi.
Insomma, ricorderà la volpe e l’uva di Esopo ma in questo caso l’Idv non ha tanta voglia di scherzare. Piuttosto ha cominciato la sua battaglia contro il MoVimento 5 Stelle. Del resto, il partito di Di Pietro è finito in un limbo, da un lato schiacciato dall’alleanza Pd-Sel, che guarda all’Udc, e, dall’altro, dal «non partito», come lo chiamano gli attivisti, costruito anni fa da Grillo e Casaleggio, che continua a crescere nei sondaggi. Una partita pericolosa per l’Idv, che rischia di ritrovarsi isolata. Non è un caso che la linea politica indicata dall’ex pm non sia condivisa da tutto il partito.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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Una risposta a L’Idv contro Grillo. Ovvero: la volpe e l’uva

  1. crimson74 ha detto:

    L’IDV avrebbe potuto dare il buon esempio: a tuonare contro privilegi, rimborsi e quant’altro è facile… farne a meno, come si è visto, un pò meno…

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