Kant e il cielo stellato sopra di me

Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me. È uno dei passi più belli della Critica della ragion pratica di Kant. Sarà strano ma mi sono sempre trovato pienamente d’accordo con Kant sul cielo stellato più che sulla legge morale, che non penso possa essere un imperativo categorico.

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Informazioni su albertodimajo

Giornalista (lavora per il quotidiano Il Tempo). Appassionato di comunicazione politica e crostate. Laureato in Filosofia, ha scritto alcuni libri su MoVimento 5 Stelle, democrazia e casta. E' cultore della materia all'università Luiss.
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Una risposta a Kant e il cielo stellato sopra di me

  1. Pierluigi Modesti ha detto:

    Ci sarebbe molto da discutere sul concetto di “universalità” di una legge morale… Quanto alle stelle, concordo con Kant. In fondo, pensavo, è proprio Kant che cita le “lenti azzurre” che modificano la percezione che abbiamo della realtà e, paradossalmente, pensavo che qualsiasi lente colorata ci lascia vedere lo stesso cielo stellato, mentre ci fa cambiare totalmente il giudizio su ciò che ci circonda al di sotto di esso.

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